La nostra azienda produce ancora il carbone con la tecnica antica tramandata nei secoli. Gli “scarazzi” fumanti, i covoni di legna accatastata e coperti di paglia bagnata e terra, permettono la completa disidratazione e la piena cottura del legno che porterà alla carbonizzazione.
E’ una procedura lunga e paziente che deve essere seguita per circa20 giorni, mentre ne occorrono circa 10 per l’accatastamento geometrico della legna che va selezionata con al centro i pezzi più grossi e a finire con i rami più sottili. La forma geometrica dello “scarazzo” è una perfetta cupola a base circolare che può superare i 6 metri di altezza. Il lavoro del carbone è certamente molto sacrificato, senza sosta e senza cognizione temporale . Il carbonaio infatti dopo aver appiccato il fuoco all’interno dello “scarazzo” deve fare attenzione a che questo non si spenga perché altrimenti risulterebbe difficile la riaccensione deve praticare dei buchi su tutto il covone per permettere l’uscita del fumo.
Ed è proprio il colore del fumo ad indicare “lo stato di salute” dello “scarazzo” ed a richiamare l’attenzione del carbonaio sulla necessità di alimentare ulteriormente o diminuire l fuoco all’interno per una ottimale cottura. Così tra fumo e polvere nera trascorrono 30 lunghi giorni prima che il carbone ormai pronto raggiunga le più lontane destinazioni.Questo processo naturale garantisce l’elevata qualità del nostro carbone.

